Istituto Analisi Transazionale

Via Piemonte 117, ROMA
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STATUTO IAT deliberato dall'Assemblea in data 23.12.1993 RIFERIMENTI : - Atto costitutivo di Associazione repertorio n° 17452, atto n. 6334 del Notaio dr. Giancarlo PERROTTA, Notaio in Roma con studio in Via Nizza n.22, in data 11/04/1986.

Presidenza attuale: Eva Silvie Rossi (psicologo, TSTA)

Vice Presidente: Patrizia Vinella (psicologo, pedagogista, KPTSTA)

Past Presidents : Michele Novellino (psichiatra, CTSTA) - Carlo Moiso (medico, CTSTA) - Gaetano Sisalli (psichiatra, CPTSTA)

 

L'Istituto di Analisi Transazionale ha superato venti anni di esistenza nel 2006 ed ha avuto nel corso degli anni, sede centrale in Roma e svariate sedi regionali. Attualmente la sede presidenziale segue il professionista eletto a tale carica. L'IAT è Ente Associativo e formativo fondato nel 1986, che accoglie, in qualità di soci, operatori delle helping professions (medici, psicologi, pedagogisti, sociologi, insegnanti, assistenti sociali, ecc.). La metodologia operativa di riferimento è l'analisi transazionale nelle sue aree applicative: area psicoterapeutica (P); counselling in ambito clinico (C), educativo (E), organizzativo (O). I criteri di formazione (training), di cui l'I.A.T. si fa garante a livello di professionalità e deontologia, sono quelli previsti dall' International Transactional Analysis Association (I.T.A.A., San Francisco, USA), dalla European Association for Transactional Analysis (E.A.T.A.).

In quanto metodologia basata sulla comunicazione (normale e patologica), l'analisi transazionale si offre nella risoluzione non solo di problematiche cliniche (psicoterapia "in primis", counselling clinico), ma anche di problematiche educative e in campo organizzativo (profit e non profit organizations). La Scuola di AT Psicodinamica è parte fondante dell'IAT dalla sua fondazione: due suoi esponenti (Carlo MOISO, recentemente e prematuramente scomparso, e Michele NOVELLINO) hanno vinto nel 1987 e nel 2003 il prestigioso Premio Eric Berne. Con orgoglio ricordiamo che, solo tre europei nella storia dell'ITAA hanno vinto l'Eric Berne Award e due di essi sono entrambi dell'IAT.

Tra gli analisti transazionali Soci IAT è consistente la componente medica e psicologica, con riverberi consistenti a livello di produzione editoriale e scientifica. Dopo la Casa editrice Astrolabio e la FrancoAngeli, dal 2000 anche la Casa torinese CSE conta nelle proprie collane prestigiose opere fondamentali di AT.

L'analisi transazionale è una metodologia di derivazione psicoanalitica che focalizza gli interventi e l'osservazione sia a livello intrapsichico sia a livello interpersonale.

 

CARLO CI HA LASCIATI

Carlo MOISO, nato a Roma il 25.8.1945, laureatosi in Medicina e Chirurgia all'Università "La Sapienza" di Roma nel 1972. Fino al 1976 assistente presso la clinica psichiatrica "Viarnetto" di Lugano, ove si occupò tra l'altro dei programmi di psicoterapia e del servizio antidroga. Membro Clinico Didatta della Associazione Europea di Analisi Transazionale (E.AT.A.) e della Associazione Internazionale di Analisi Transazionale (I.T.A.A.). E' stato tra i primi analisti transazionali clinici e didatta in Europa, e ha introdotto in Italia l'AT organizzando a Roma e Milano i primi corsi di formazione riconosciuti. Ha fondato l'Associazione Italiana di Analisi Transazionale (AIAT) e l'Istituto di Analisi Transazionale (IAT). Autore di svariati articoli e libri (leggendario tra i tranees "Stati dell'Io" della Astrolabio, con M. Novellino), è stato insignito nel 1987 del Premio Scientifico Internazionale Eric Berne (Eric Berne Award) per gli studi sulla struttura dell'Io nei fenomeni transferali, studi che costituiscono il nucleo dell'orientamento psicodinamico della c.d. "Scuola di Roma". Ha fatto parte del Consiglio direttivo della I.T.A.A., e della Commissione per gli standard professionali dell'E.A.T.A. A partire dalla esperienza "senza frontiere" di analista didatta e di consulente svolta in vari paesi d' Europa, America e Africa, ha coltivato uno specifico interesse per la psicologia transculturale, occupandosi degli influssi che i cosiddetti "caratteri nazionali" hanno sulla personalità degli individui e dei gruppi. Già partner del PSDC International, uno dei più prestigiosi centri privati inglesi di consulenza aziendale internazionale, co-direttore del Journal of Transactional Social Psychology e redattore del TAJNet, molti lo ricorderanno quale esperto, per ben tre anni, nel programma televisivo UnoMattina su RAI UNO. Ci lascia dopo una strenua lotta contro la malattia divorante, lasciandoci un vuoto incolmabile ed una eredità culturale di grande spessore. Sarà difficile rinunciare al suo sorriso cordialmente coinvolgente. Per non parlare delle risate che ci siamo fatti in gruppo di amici e colleghi p.e. alle falde dell'Etna in occasione di un convegno IAT a Catania.

Quel che segue è un pensiero scritto che Keith Tudor mi ha affidato perché lo pubblicassi e rendessi noto agli Amici italiani. Me lo ha affidato a Torino in occasione del riuscitissimo Convegno AIAT-IAT che ha visto partecipare: il Presidente dell'ITAA, Giampiero Petriglieri; il Presidente dell'EATA, Maria Teresa Tosi; il Presidente dell'Auximon e SIAT, Raffaella Guglielmotti; il Presidente della SIMPAT, Pietro Romanelli; il rappresentanti dell'IRPIR, Massimo Gubinelli. Tutti uniti, al termine del Convegno, l'8 Dicembre 2008, abbiamo ricordato Carlo in profonda e comune commozione. A Carlo era stato dedicato l'inizio del Convegno da Michele Novellino. (achille miglionico)

 

CARLO MOISO di Keith Tudor


Incontrai per la prima volta Carlo, nel 1987, ad un seminario a Londra. Ricordo che allora fui colpito dal suo intelletto, dal suo calore e da una capacità di confronto molto precisa! Nel corso degli anni, arrivai a conoscere sia il suo lavoro, che lui come persona. Per quanto concerne il suo lavoro, specialmente riguardo agli "Stati dell'Io ed il Transfert", che gli valse il premio Eric Berne nel 1987, in un certo senso non abbiamo ancora afferrato pienamente le implicazioni, come ebbe a dirmi un collega. Carlo era una delle poche persone nell' AT a parlare dell' importanza di "appartenere". Per quanto riguarda l'uomo, voi tutti avrete sicuramente le vostre storie su di lui. I miei ricordi comprendono un comune amore per il linguaggio; il suo gusto per la buona conversazione, la buona cucina ed il vino bello forte; quel lampo birichino nei suoi occhi; il suo piacere nel "flirtare" con le donne e con gli uomini - era un democratico dopo tutto! L'ultima volta che venni in Italia, due anni fa, ebbi la fortuna di godermi tutte queste sue qualità, durante una gradevolissima, lunga serata a Firenze.


La scorsa settimana ho parlato con Jean Lancashire, presidente dell' ITA - Istituto di Analisi Transazionale nel Regno Unito- che invia questo messaggio:

Sono profondamente rattristata da questa notizia. L'ITA invia il nostro affettuoso pensiero alla famiglia di Carlo e a tutta la comunità italiana dell'AT in questo momento. Anch'io ho i miei ricordi della compagnia di Carlo durante le nostre conferenze nazionali, e so quanto fosse un uomo speciale. Io stessa e l'ITA sentiamo di dargli riconoscimento, per l'impatto che egli ha avuto, ha, e continuerà ad avere, attraverso la sua opera, sulla vita di molte persone in Gran Bretagna e in tutto il mondo.

Nulla può riassumere la vostra, la nostra perdita, ma pensando all'importanza ed al peso di tale perdita, mi sono ricordato del necrologio di Manzoni per Napoleone. Disse semplicemente:"Ei fu". Se Carlo fosse qui, questo gli sarebbe sicuramente piaciuto - e ne avremmo gradito il fraseggio! Io voglio dire"Addio" a Carlo con le parole che egli usò (Moiso, 1995) per dire addio al suo mentore, George Thomson,"che la terra ti sia leggera, amico mio".

 

 

 
Eric Berne (Eric Lennard Bernstein originariamente), nato nel quartiere ebreo di Montreal (Canada) il 10 Maggio 1910 e deceduto a Carmel (USA) il 15 Luglio 1970, è lo psichiatra cui si deve la introduzione in campo scientifico della metodologia analitico - transazionale. Il padre David Hillel Bernestein era medico e morì a soli 38 anni; la madre, Sarah Gordon Bernstein, era scrittrice e giornalista professionista. La famiglia era venuta in Canada dalla Polonia e dalla Russia.

Abbiamo identificato nel 1999 a Montreal (Quebec-Canada) la casa ove nacque Eric Berne: alla Rue St. Famille 73

 

La AT psicodinamica ha da tempo ricongiunto l'opera berniana alla radice psicodinamica, rivalorizzando l'inconscio e l'analisi del copione. Da sin. S. Freud, K.G. Jung, E. Berne. Carlo Moiso (penultimo da dx) e Michele Novellino (ultimo a dx) sono stati insigniti del Premio Eric Berne proprio per i contributi sull'analisi del transfert /controtransfert e sulla dimensione dell'inconscio.

 

 
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Data ultima revisione:Dicembre 2008